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I tesori di Bari Archeologica: il volto nascosto della città

Sotto chiese e palazzi, a diversi metri di profondità, esiste invece una testimonianza nascosta dell’evoluzione storica della città: resti archeologici appartenenti a diverse epoche, dal periodo della dominazione romana al Rinascimento, che documentano una storia lunga millenni. Percorrere i sotterranei di Bari Vecchia è come fare un viaggio a ritroso nel tempo, un itinerario sub-urbano nelle viscere della città per scoprire i tesori nascosti sotto il volto palese del capoluogo pugliese.

castello svevo Per intraprendere questo percorso si potrà partire dal Castello Svevo: nella chiave di volta del portale di accesso l’aquila, simbolo di Federico II, accoglie i visitatori mentre i volti dei soldati scolpiti sui capitelli interni scrutano i passanti che scendono nella parte inferiore dell’edificio, immergendosi in un periodo storico tra VIII-IX secolo dopo Cristo. Qui resti di insediamenti bizantini si fondono con quelli del periodo normanno e svevo.

castello svevo

Una seconda tappa di questo viaggio si trova nel succorpo della Cattedrale di San Sabino, dove le diverse origini della città sono fuse le une sulle altre: dal lastricato della via Traiana ai pavimenti di dimore dell’antica Roma, dall’epigrafe che testimonia la presenza di un teatro dell’età imperiale a una basilica paleocristiana, adibita poi, tra ‘400 e ‘700, a fossa comune. Solo nel 1965 questo luogo fu liberato da migliaia di ossa per essere restituito alla vista di tutti. A lasciare senza fiato è lo splendido mosaico di Timoteo del 465 d.C.: i pesci e i polpi che vi sono raffigurati rinviano alla fiorente attività del porto di Bari.

Altri preziosi tesori sono custoditi alla base di un palazzo nobiliare, originario del ‘500: Palazzo Simi, sede della Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia, dove sono stati scoperti una chiesa con affreschi, resti di edifici risalenti ad epoche successivi.  Andare alla scoperta di questa “città sotto la città”, fatta di testimoni silenziosi della storia, conservati quasi intatti fino ai giorni nostri, permetterà di conoscere da vicino un’immagine sconosciuta di Bari.

Dall’età del Bronzo (1800 a.C.) all’età imperiale (II sec. d.C.), dall’epoca bizantina (1000 d.C.) all’età medievale (XII-XIII sec.), Bari archeologica sorprenderà tutti con scenari inediti, spettatori di quasi 4 mila anni di storia.

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