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Il natale contadino di Rignano Garganico

Rignano Garganico è uno dei comuni più vasti nel promontorio del Gargano, un paesaggio rurale e bucolico, laddove la cittadina radica profondamente la sua cultura.

Qui il presente è ancora legato a un passato vivo, di folklore e tradizioni contadine. Chi non conosce Rignano Garganico, non sa che è un paese speciale proprio per il modus vivendi delle festività, soprattutto quella del Natale. Credi popolari, riti magici e testimonianze storiche trasformano il Natale in un momento suggestivo e solidale. 

Sul Gargano, il Natale fa rima con amore o meglio con “ceppone d’amore”! Un tempo, per dichiarare ufficialmente il proprio sentimento ad una fanciulla, durante la notte di Natale ogni giovane di Rignano Garganico (e delle terre vicine) poneva un ceppo d’albero dietro l’uscio della casa della sposa. Un gesto molto importante che sarebbe stato suggellato dal Natale. Qualora la madre della ragazza avesse aperto la porta ed accettato il “dono” natalizio, allora il messaggio d’amore sarebbe arrivato a destinazione e nel frattempo, su esempio del buon gesto, dalla notte di Natale in poi il ceppo avrebbe scaldato la casa della sposa. 

Qui il Natale è inteso come il momento dello scambio di pensieri e parole, il luogo e l’occasione giusti per dichiarare i propri sentimenti, condividere gli affetti ed esprimere desideri in una notte incantata. E se in Puglia si pronuncia la parola “Natale”, è inevitabile pensare al presepe. E se sul Gargano si pronuncia la parola “presepe” è inevitabile pensare a quello vivente di Rignano Garganico, uno dei più caratteristici in tutto il Sud Italia. Rignano Garganico vanta risultati eccellenti nel settore artigianale tanto da portarne il primato in tutta Europa. La giusta ricompensa per una cittadina contadina che ogni anno si adopera con impegno e pazienza per non deludere le aspettative dei turisti e degli amanti delle festività. 

La cultura di Rignano Garganico è da sempre legata alla religiosità: un tempo ogni chiesa aveva il suo presepe proprio come ogni casa! Entrando nella Chiesa Madre per la novena (celebrazione eucaristica nove giorni prima del Natale) il presepe era lì, maestoso e bellissimo, perfetto in ogni dettaglio. Anche nelle case i presepi erano delle vere opere artigianali: ogni bambino ed ogni genitore utilizzava oggetti domestici consueti per sistemare nel modo più reale una rappresentazione fedele e degna di Gesù Bambino.

personaggi erano realizzati con pezzetti di stoffa, le foglie fungevano da cielo, le stelle erano fatte di carta e la grotta con un tronchetto d’albero scavato. Tanta tradizione e tanta fede che traspare ancora oggi attraverso uno spettacolo senza tempo: la riproduzione fedele della vita di Gesù. Ogni anno il mese di dicembre vede in varie date un appuntamento fisso. La processione del presepe vivente per le rustiche stradine del paese è vissuta come un rito solenne e di profonda fede a cui dover assistere. Una sfilata di artigiani, contadini, santi ed animali che padroneggia Rignano Garganico per tutto il periodo delle feste. 

Una celebrazione solenne della religione e della vita rurale sui monti. Il Natale a Rignano Garganico ha anche un accenno mistico ed onirico: quale momento migliore per diventare “Strega di Natale” all’interno del “Ponte delle Streghe”? Leggenda vuole che in occasione della natività di Gesù Bambino, questa grotta sia stata location di riti di iniziazione e pratiche magiche. Ma niente paura! La “Strega di Natale”, più comunemente conosciuta con il titolo di “mascjiàre”, è una custode di antiche pratiche magiche per sollevare la gente dai malesseri fisici e morali affidandosi ai miracoli di San Martino. La notte della “Strega di Natale” è un’antica storia intrisa di spirito religioso.

In essa le protagoniste sono le donne di casa e cioè le “maghe” della guarigione dal mal di pancia e dal mal di testa, tipici dolori del malocchio. A quanto pare la notte di Natale è il momento giusto per recitare una formuletta, insegnare l’arte della “guarigione” e visitare uno dei luoghi più particolari della Daunia. Rignano Garganico, la metà per vivere all’insegna di un magico Natale.

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