Dicembre 16, 2018

In giro per i borghi più belli della Daunia

Capita spesso che a esercitare maggior fascino, siano proprio le piccole cose.

Nulla da togliere alle grandi città come Lecce e Bari, ma la Puglia annovera un discreto numero di piccoli paesi, cui è stata riconosciuta la bandiera arancione del Touring Club Italiano, (certificato di qualità turistica ambientale) e che sono stati inseriti nel circuito dei Borghi più belli d'Italia. Sei si trovano proprio sulle morbide alture del Subappennino Dauno. Tra i monti della Daunia sorgono ben trenta comuni, ricchi di storia e leggende. Tappe diverse rispetto ai classici circuiti della Puglia, ma senza dubbio gioielli che meritano una gita.

Se non fosse anche per la ricchezza dei prodotti locali che offrono: il maiale nero dauno, il caciocavallo podolico, il vino, l'olio e il tartufo nero. Piccoli borghi da scoprire e da assaporare, lasciandosi trasportare da un turismo lento, fatto di pranzi in antiche osterie e passeggiate tra vicoli al dolce tepore del sole di Puglia. Tra castelli, forti e abbazie, i borghi della Daunia conservano ancora l'affascinante mistero del medioevo. Ad Alberona hanno lasciato traccia i templari, che vi si stabilirono nel XIV secolo. Oggi è ancora conservato un arco ligneo originale del tempo – l'arco Calabrese –, unico esemplare nella regione.

Al confine con la Campania, Bovino merita una visita per il castello dei duchi Guevara, di cui è ancora conservata una torre normanna, e per la cattedrale del X secolo: una basilica a tre navate con la facciata in stile romanico. Un pittoresco centro storico è quello di Pietramontecorvino, con le sue case in tufo, e quello di Sant'Agata di Puglia, dove tra le stradine del borgo antico e il castello si ripercorre la storia di Federico II.

Situato alle pendici del Monte San Marco, il borgo di Orsara di Puglia è da segnalare per la grotta di San Michele nell'ex abbazia di Sant'Angelo, recentemente restaurata. E poi ancora Deliceto, bellissimo borgo medioevale, famoso per il castello Normanno-Svevo, simbolo della città. Il Castello è circondato sul lato ovest e su quello meridionale dai caratteristici borghi medievali, che costituiscono i quartieri storici, Scarano e Calabria. Nel 1901 è stato dichiarato monumento nazionale.

Infine Troia, meritevole di una visita per la sua cattedrale in stile romanico pugliese e un magnifico rosone a undici raggi. Sono tutti piccoli tesori nascosti, affascinanti perché come in un tempo sospeso, lontano dai ritmi frenetici e ricolmi di bellezza.

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