Marzo 26, 2019

Tour dello zafferano tra i campi dei Monti Dauni

L’autunno è una stagione ricca di meraviglie naturali soprattutto sui Monti Dauni, tra pianura e collina.

Qui a novembre tutto si colora di rosso, non solo per le foglie dei boschi circostanti, ma soprattutto per lo zafferano. Strano, ma vero! La pianta appartenente alla specie delle Iridaceae, originaria dell’Asia Minore, tempo fa era coltivata solo nelle zone centrali dell’Italia come Sardegna ed Abruzzo.

Ma, ormai, la sua coltivazione è attiva anche in Puglia: grande novità nella provincia di Foggia! Avete identificato la zona? Bene. Non vi resta che vivere una full immersion sostenibile nel mondo dell’ ”oro rosso” per conoscerlo, annusarlo, toccarlo, lavorarlo e degustarlo. Il clima secco e mite di realtà territoriali come Troia, Deliceto e Carapelle, rendono il terreno ideale per la coltivazione e la produzione biologica dello zafferano. 

Il Crocus sativus (pianta dello zafferano), infatti, presenta al suo interno un delicato bulbo-tubero di 5 cm di diametro, in cui sono contenute le gemme da cui si originano il resto degli organi della pianta. A fine estate i bulbi sono messi a dimora, mentre nel bel mezzo di ottobre avviene la fioritura: un processo che dura circa 25 giorni. A novembre la fase finale: la trasformazione del prodotto ovvero l’essiccazione e la sterilizzazione dei rossi sulla brace a cui segue la conservazione al buio in un luogo fresco ed asciutto. 

Un fenomeno eccezionale tanto che in questi ultimi anni sul Subappennino Dauno vede la produzione dello zafferano come un fenomeno a cui assistere. Proprio durante i primi weekend di novembre la raccolta del fiore coinvolge davvero molte persone a tal punto da trasformarsi in un vero tour. Non vi sono moltissimi produttori attivi sul territorio dauno (Giuseppe Patella e Pasquale Dedda ne sono i principali), ma quei pochi appassionati sapranno farvi da guida. Il loro marchio, infatti, è sinonimo di qualità ed ospitalità.

Un itinerario sostenibile che inizia alle prime luci dell’alba direttamente sui campi di zafferano. Solo lì potrete constatare che i bulbi sono concimati senza alcun fertilizzante o altre sostanze chimiche che ne comprometterebbero la qualità: per produrre almeno un chilo di spezia, servono ben 200.000 fiori! È chiaro, quindi, che la passione non basta, ci vuole anche tanta pazienza. Proprio per questo lo zafferano è una pianta unica nella sua specie quanto sul mercato.

A questo punto non resta che farvi travolgere dalla scoperta delle pratiche di coltivazione e dei valori della terra. Un soggiorno insolito e divertente nelle vesti di contadino a diretto contatto con la natura, nonché anche occasione per assaporare piatti tipici della tradizione locale (dall’antipasto al dolce) a base di zafferano e alla cura del corpo grazie alle preziose qualità naturali racchiuse nel rosso di questo fiore delicato. Con le mani nella terra e col il profumo dello zafferano sotto il naso, i veri protagonisti sarete voi!

Newsletter

Sempre informati sulle ultime novità, sulle offerte, sugli eventi, su tutte le iniziative e molto altro ancora.

Tweets

Alberobello, in provincia di Bari, deve le sue fortune ai trulli, e dal 1996 è considerato Patrimonio dell'Umanità… https://t.co/I4gq4cDpvf
Gravina di Puglia è una delle località nel cuore della Puglia, che racchiude in seno tesori inesplorati e affascina… https://t.co/GJExpL43e4
La storia del #barocco a #Lecce affonda le sue origini tra il XVII e il XVIII secolo, in pieno periodo della Contro… https://t.co/mgAZx6fPMS
Segui Eden Puglia su Twitter

Post Gallery

La Cattedrale di Foggia

Il Duomo di Otranto e i suoi segreti

I Messapi: i primi “salentini” della storia

Il Castello di Taranto, un guardiano della storia

Visitare Accadia

Apricena

Visitare Ascoli Satriano

Biccari e Alberona

Visitare Bovino, cosa vedere e cosa fare