Maggio 21, 2019
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Foggia, la coltivazione del grano e il primo piatto

La Puglia è ricca di bellezze naturali e molte sono le città di questa regione, legate all’attività della pesca o dell’agricoltura.

In particolare la città di Foggia è da sempre identificata con la coltivazione del frumento, infatti proprio da questa sua particolarità si origina il suo nome “Fovea” (fossa o cisterna in cui all’epoca si conservava il grano), a tal punto da farle conferire l’appellativo di “granaio d’Italia”. n questa città il cibo è fondamentale e rappresenta un focale punto di unione e incontro tra i suoi abitanti. Moltissimi sono i locali e i ristoranti dove poter consumare lauti pasti tipici. Foggia è un ottimo punto di partenza per visitare molti dei luoghi vicini e dalle caratteristiche eccezionali, sia naturalistiche che enogastronomiche.
Molti sono i punti di ritrovo per un pasto buono ed ospitale: piatti tipici si alternano a piatti raffinati in sapore e gusto. La vicinanza alla costa, inoltre, favorisce un buon uso a tavola di piatti a base di pesce fresco, ma è con la cucina casereccia, tipica della Daunia, che Foggia si conquista il primato dell’accoglienza gastronomica. Pasta fresca e verdure, che profumano di campagna, fanno da apripista ad un menù che ricorda gli usi e costumi dei contadini appartenenti ad epoche passate.


Fave e cicoria, piatto tipico della tradizione antica, viene riproposto in modi inusuali e con l’aspetto più curato, meritevole di conquistarsi la copertina della miglior rivista di food. Pettole, vere palline schiacciate di pasta di pane, fritte e servite calde su un letto di salsa di pomodoro, costituiscono insieme ad altre leccornie di vegetali, accompagnate ad un vino leggero, come il bombino bianco, un antipasto da capogiro.


La tradizione foggiana riconosce nello street food parte della sua storia e nel mese di aprile, da qualche anno, si rende omaggio a questa tradizione culinaria e ai prodotti più tipici con Libando, festival del cibo di strada, presentato alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) Altro piatto ricco, che invita il forestiero a restare in questa bella città di provincia, è riconoscibile nel godereccio ragù della domenica, salsa di pomodoro realizzata a regola d’arte, contenente la braciola di carne condita con formaggio e aromi al sugo.


Tante e tutte apprezzatissime sono le ricette che, con fierezza, vengono riportate sui menù delle locande e dei ristoranti cittadini e tante in grado di accontentare i gusti sia di chi è vegano, grazie alla varietà dei frutti della campagna dauna, sia di chi predilige piatti a base di terra o mare.

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