Settembre 21, 2019
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Nella Daunia esiste un prodotto che ha letteralmente fatto il giro del mondo, mettendo in luce i valori più tradizionali della gastronomia pugliese: la Bella di Cerignola.

Si tratta di una qualità gigante di oliva da tavola, per l’esattezza la più grande del mondo, che vanta origini molto antiche. Dei numerosi autori che hanno scritto di questo affascinante prodotto della terra, alcuni ne hanno parlato come se fosse una tipologia di oliva appartenente all’antica Roma, di cui vi è traccia negli scritti di Columella, altri, invece, la riconducono ad origini spagnole, risalenti al 1400, il che secondo loro potrebbe giustificare anche il nome di “Oliva di Spagna”, come chiamata in passato.

Controversie riguardo alla denominazione di “Oliva di Spagna” sorgono anche per il tipo di trasformazione utilizzato a Cerignola, definito appunto il metodo “spagnolo” o “sivigliano”. Non avendo prove sufficienti in merito al ritrovamento di tale pianta altrove, la bella di Cerignola può essere considerata una varietà autoctona dell’agro di Cerignola.

La coltivazione di questa oliva rappresenta da sempre un’attività di fondamentale importanza per la città di Cerignola. Commercializzata e propagandata anche oltre oceano, grazie ai flussi migratori degli abitanti di Cerignola, l’oliva verde è diventata una tra le più apprezzate olive da mensa gustate in tutto il mondo. A tal proposito la storia ci riconduce alla fine dell’ottocento, quando per la prima volta questo prodotto giunse nella zona più orientale degli Stati Uniti di America. L’oliva era trasportata in alcuni recipienti di legno troncoconici, chiamati in gergo dialettale “cugnett”.

L’oliva verde gigante vanta ottime proprietà organolettiche grazie al particolare ambiente pedo-climatico in cui prolifera ed i polifenoli e gli antiossidanti in essa contenuti sono assai utili per la dieta mediterranea, ormai divenuta patrimonio dell’Unesco. Tanti i riconoscimenti a questa oliva saporita e genuina: da sottolineare la registrazione europea come “La Bella della Daunia DOP”. Un ottimo spuntino o a contorno di un pasto, le olive verdi sono spesso servite nei vari locali pugliesi ed ormai immancabili sulla tavola dei turisti e degli abitanti del posto.

In loco è possibile acquistare barattoli più o meno grandi, in grado di conservare intatto il prodotto anche durante un lungo viaggio: i sapori ed i valori di una terra di Puglia, rinomata per la bellezza della sua campagna e il calore dei suoi abitanti, racchiusi anche in un barattolo goloso, quello delle olive.

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