Luglio 18, 2019
Booking.com

Un paesaggio caratterizzato da immensi boschi di leccio e vegetazione piuttosto spontanea, tipica della macchia mediterranea, costituisce il territorio sul quale sono stati insediati, nel corso del tempo, dei vigneti di grande interesse, utili per la produzione di un vino che ha conquistato da tempo l’importante denominazione di origine controllata.

Insieme a vari muretti a secco, i vigneti sono protagonisti dell’attuale paesaggio della Valle D’Itria: la vigna e la pietra insieme danno origine alla rinomata immagine della Puglia nel mondo. Trulli e vigneti di piccole dimensioni arricchiscono il territorio sul quale nasce dell’ottimo prodotto vinicolo. Tra le varie tipologie di vitigni esistono il vitigno Bianco d’Alessano, di gran lunga un vitigno più rustico che vegeta e ben produce sul terreno esposto al sole, e il vitigno Verdeca che necessita di un terreno fresco e più profondo.  

E’ da queste due tipologie di vitigno che nasce la formula vincente per creare l’ottimo vino Bianco di Locorotondo. La denominazione di origine controllata "Locorotondo" con la specificazione dei vitigni Verdeca, Bianco di Alessano e Fiano, è riservata ai vini ottenuti dalla vinificazione delle uve dei medesimi vitigni presenti nei vigneti, composti in azienda, per almeno l’85%. Concorrono alla produzione di detti vini anche le uve di altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione in Puglia per la zona di produzione omogenea "Murgia Centrale" e  "Salento-Arco Jonico", presenti in ambito aziendale, nella misura massima del 15% su tutta la superficie iscritta.

Fanno capo alla Doc Locorotondo anche altre tipologie di vigne che permettono la produzione di vino rosso e rosato. Le tipologie rosso e rosato si ottengono da uve Montepulciano, Nero di Troia, Sangiovese e Merlot. Il contenuto minimo dello stesso deve essere del'85% e la citazione della tipologia del vitigno deve essere presente in etichetta. Ottimi anche lo spumante rosato e il passito Locorotondo che per la menzione Riserva hanno necessità di un periodo minimo di invecchiamento di diciotto mesi. 

Il vino bianco di Locorotondo accompagna ottimi pranzi a base di pesce e cene leggere dove un vino meno corposo di quello rosso e servito freddo rende ogni cena all’aperto elegantemente speciale. Il Passito e lo spumante lievemente frizzante si prestano per accompagnare pasticceria secca tipica pugliese, ma anche dolci a base di creme e gelato. 

Un percorso, quello enologico, che arricchisce la visita turistica e gastronomica di una terra ricchissima di fascino: la Puglia è buon vivere, tradizione e tavola.

Newsletter

Sempre informati sulle ultime novità, sulle offerte, sugli eventi, su tutte le iniziative e molto altro ancora.

Tweets

Autentici #borghi con un fascino senza tempo #edenpuglia https://t.co/meWUmbaH6i
Una #Puglia sconosciuta e affascinante, vi aspetta per iniziare un tour emozionante, alla scoperta del periodo medi… https://t.co/ndnghB1F2M
Gravina di Puglia è una delle località nel cuore della #Puglia, che racchiude in seno tesori inesplorati e affascin… https://t.co/i4V3Dkflds
Segui Eden Puglia su Twitter

Post Gallery

Posti da visitare vicino Otranto

Posti da visitare vicino Lecce   

Vacanze in Puglia al mare, dove andare

La Cattedrale di Foggia

Il Duomo di Otranto e i suoi segreti

I Messapi: i primi “salentini” della storia

Il Castello di Taranto, un guardiano della storia

Visitare Accadia, cosa vedere e cosa fare

Visitare Apricena, cosa vedere e cosa fare