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Birdwatching nel Salento

Un panorama meraviglioso, terre sconfinate, silenzi suggestivi, e un binocolo.

Tanto basta ad un appassionato di bird watching per trascorrere delle giornate piacevoli in compagnia del passatempo, sempre più diffuso, che consiste nell'osservare gli uccelli nel loro habitat naturale, senza disturbarli e nel totale rispetto della natura.

 Il Salento si dimostra, ancora una volta, il territorio ideale per una vacanza all'insegna della natura e della tranquillità: la bellezza della flora e della fauna nel suo territorio è tale da presentare numerosi punti strategici per l'osservazione degli animali. 

Oasi naturale Le Cesine

Si parte da Le Cesine, l'oasi naturale pugliese che la EBN Italia - l'associazione nazionale dell'attività di Bird watching- ha definito come la migliore location per questa attività, che dagli appassionati ha ottenuto 500 voti su oltre 600. Questo territorio naturale a meridione di San Cataldo, protetto dal WWF, è ampio oltre 380 ettari di natura che spazia dalla palude fino al mare, passando per bosco, macchia mediterranea e dune sabbiose.  Un ambiente estremamente eterogeneo e ben tutelato, all'interno del quale si trova una ricca fauna aviaria, e che si trova sotto una delle maggiori rotte migratorie italiane che interessano gli uccelli. 

Oasi naturale Le Cesine

Da qui, qualche spunto per comprendere come mai gli appassionati di Bird watching scelgano questa zona pugliese come punto di riferimento. Per centinaia di anni questa zona, che si estendeva fino a Otranto, fu considerata solo una terra paludosa ed inutile dal punto di vista economico. 

Un enorme lavoro di bonifica partito da fine '800 lo ha risanato dalla malaria e lo ha reso una zona coltivabile, e oggi -come già accennato più sopra- questa Zona Umida di Interesse internazionale è sotto l'egida del WWF.

La Fauna

La fauna che è possibile osservare durante il periodo invernale consiste essenzialmente in uccelli acquatici quali i Codoni, le Alzavole, i Fischioni e i Moriglioni, ma anche specie più rare rispetto a queste tipiche del Salento e perfino l'Aquila Minore.

Bird Watching

Uno dei periodi migliori per fare Bird watching resta sempre, in ragione delle tratte migratorie, quello autunnale. Verso la fine dell'estate, stormi di Albanelle Pallide, Falchi di Palude e Falchi Cuculo si spostano verso sud in cerca di climi più favorevoli.

birdwatching

In questo periodo si può assistere alla nidificazione della coppia di Fistione Turco, ma più in generale le giornate non passeranno inanimate: all'interno dei boschi della riserva, infatti, allegri fringuelli e cinciallegre fischiettano e cantano fino al calar del sole, accompagnate di tanto in tanto da qualche usignolo.

È anche possibile vedere il Pellicano Bianco e il Gabbiano Corso, e addirittura il Vescovo Dorato, una specie di uccello esotico che ha preso l'abitudine di nidificare proprio all'interno del parco naturale.

Ma le sorprese non finiscono qui. Fra gli stagni di Salapi e di Pantano Grande, in mezzo ai canali e alle pinete del parco Le Cesine, è possibile alloggiare all'interno dell'antica masseria della riserva, un tempo punto di controllo e avamposto militare seicentesco e adesso foresteria dotata di auditorium, punti di ristoro e attrezzata anche per accogliere famiglie e gite scolastiche. Il Parco Le Cesine è sicuramente il luogo più celebre del salentino per fare tranquillamente Bird watching, ma non è l'unico.

Parco del Rauccio

Parliamo infatti del Parco del Rauccio, al quale si accede per mezzo di una strada solitaria battuta in mezzo a campi di olivi e cipressi. Una grande Masseria, sede del Centro di Educazione Ambientale del Parco (anch'esso sotto tutela del WWF) ospita una mostra permanente sulla storia e sugli aspetti naturali della zona. Il parco consiste in una serie di boschi di lecce, intricati e fitti, che nascondono acque acquitrinose e canneti al loro interno. 

parco rauccio

Zona molto umida, essa ha consentito il proliferare di una flora e di una fauna eccezionale: trovandosi anch'essa sulla rotta migratoria, è frequentata da usignoli di fiume, cinciallegre, occhiocotto, dall'airone cenerino e da quello bianco, ma anche da rapaci, come il falco di Palude, il gufo comune e il barbagianni, e molti altri. Proprio qui furono avvistati, nel 1994, una coppia di rari cigni reali.

Una volta entrati nel Parco del Rauccio, si può scegliere se seguire l'itinerario faunistico, storico e culturale, botanico o idrologico. Seguendo il percorso faunistico ci si ritrova all'interno di luoghi fittamente popolati dalla fauna locale, ed è possibile utilizzare gli appositi capanni per vedere (senza disturbarli) il volo degli uccelli mentre migrano.

Non solo: il percorso faunistico può essere percorso anche in bicicletta, un modo diverso per vivere intensamente l'avventura e la continua scoperta del Bird watching in un luogo favoloso e integro, dove la natura è cresciuta passo dopo passo conoscendo il rispetto dell'uomo.

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