Aprile 22, 2019

Saline e zone umide in Puglia

La Puglia è un territorio dalle mille sfumature, con i suoi paesaggi caratterizzati da una natura spesso incontaminata e selvaggia.

La costa si snoda attraverso 800 chilometri di litorale, affacciata sul Mare Adriatico e il Mare Ionio, con il massiccio montuoso del Gargano, l'altopiano carsico delle Murge e il Tavoliere tra le aree di maggiore interesse naturalistico. Le zone umide e le saline, ricche di biodiversità, sono parte di questo importante patrimonio che merita di essere scoperto.  Nel Gargano meridionale si estendono due tra le più importanti zone umide dell'Italia meridionale, incluse del complesso sistema delle zone umide di Capitanata: l'Oasi del Lago Salso e la Palude di Frattarolo, comprese nel territorio comunale di Manfredonia e nel Parco Nazionale del Gargano.

Lago Salso

Il Lago Salso ha conservato i suoi aspetti naturalistici più rilevanti nonostante le bonifiche di cui è stato oggetto fin dal 1800 e da alcuni decenni, come Oasi affiliata WWF, fa parte di un progetto di contro-bonifica che ha come obiettivo quello di riportarla alle sue condizioni originarie. Oggi il Lago Salso accoglie oltre 240 specie di uccelli all'interno di un'area ampia ben 1040 ettari, con estesi canneti che caratterizzano gli isolotti e le lingue di terra della laguna. I sentieri percorribili a piedi, in mountan bike e a cavallo sono numerosi e accessibili, con poche eccezioni, in ogni periodo dell'anno, alcuni sono predisposti anche per i disabili. All'interno dell'Oasi è disponibile un'area attrezzata per i picnic, mentre nel centro visite è possibile acquistare le guide per il birdwatching e noleggiare binocoli e biciclette.


Tra le specie che nidificano nel Lago Salso è possibile avvistare germani, codoni, fischioni, alzavole, mestoloni, moriglioni, canapiglie e folaghe, oltre a pendolini, forapaglie castagnoli e bassettini che ben rappresentano i piccoli uccelli di palude. Sono numerosi anche i rapaci ed è facile osservare il falco pellegrino, il falco di palude, il falco pescatore, il lanario e le albanelle. Negli ultimi anni è stata reintrodotta con successo anche la cicogna bianca, assente da molti decenni, tanto che sono ormai 10 le coppie che vi nidificano stabilmente.

Riserva Naturale Palude di Frattarolo

Attigua al Lago Salso, la Riserva Naturale Palude di Frattarolo si estende per circa 270 ettari dalla riva sinistra del torrente Candelaro e conserva intatto il suo patrimonio di acquitrini salmastri, stagni alimentati da numerose risorgive e una fitta vegetazione di giunchi, tamerici e salicornie. L'avifauna è rappresentata da numerose specie, tra le quali il trampoliere, l'airone cenerino, il cavaliere d'Italia, la gallinella d'acqua oltre alle garzette, alle nitticore e i falchi di palude. La Palude di Frattarolo non è aperta al pubblico, ma è possibile percorrere la strada sterrata sull'argine, costeggiato dalla litoranea 159 che collega Manfredonia alla Salina di Margherita di Savoia, per dedicarsi al birdwatching e avvistare le molte specie di uccelli che vi nidificano, oltre alle mandrie di bufali allo strato brado allevati all'interno della Riserva.

Salina di Margherita di Savoia

Un'altra zona umida di grande interesse è la Salina di Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani, la più grande d'Italia e la più estesa del bacino del Mediterraneo, che si estende per circa 20 chilometri lungo il litorale.  Il suo è un delicato ecosistema che comprende le vasche salmastre, con il particolare colore rosso delle acque, le saline e la steppa a salicornie. La vegetazione lungo gli argini è composta da canne, giunchi e tife e dà rifugio e nutrimento a una grande varietà di uccelli, primo fra tutti il fenicottero rosa. Si incontrano anche altre specie come gli aironi cinerini, i fischioni, le avocette, la volpoca, i cavalieri d'Italia e i chiurli.


E' possibile accedere alla Zona umida e alla Salina di Margherita di Savoia solo su prenotazione, per l'escursione guidata che comprende l'attività di birdwatching, la visita alla zona salante, alle aie di ammassamento con le montagne di sale e infine al Museo Storico delle Saline, allestito in un antico magazzino del sale vicino alla Torre delle Saline. Durante il periodo di raccolta è inoltre possibile assistere alla raccolta del sale.

Riserva naturale di Torre Guaceto

La Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto, in provincia di Brindisi, è l'unica Riserva in Italia che include una parte terrestre ed una parte marina. Gestita da un consorzio di cui fanno parte il WWF Italia e i Comuni di Brindisi e Carovigno, la Riserva si estende lungo la costa per un tratto di circa 8 chilometri.

I responsabili del WWF organizzano escursioni guidate in mare per l'avvistamento di delfini e tartarughe marine. La zona umida comprende l'ambiente palustre e la spiaggia con dune sabbiose, alternata a tratti rocciosi. Si possono avvistare germani reali, cormorani, folaghe e falchi di palude. La visita è consigliata nel periodo primaverile, quando gli uccelli di passo sostano più numerosi e la tipica macchia mediterranea è in piena fioritura.

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