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La spiritualità di San Giovanni Rotondo

Parte del Parco Nazionale del Gargano, San Giovanni Rotondo è un paese che lega indissolubilmente il suo nome a quello di Padre Pio. 

Sebbene fosse nato a Pietralcina nel 1887, il frate cappuccino visse gran parte della sua vita nel complesso conventuale di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo. Oltre al convento e alla chiesa antica, nel 1956 Padre Pio richiese la costruzione di una chiesa nuova, nella cui cripta sono rimaste le sue spoglie fino all’inaugurazione del nuovo santuario. Progettata da Renzo Piano e completata nel 2004, la Chiesa di Padre Pio è un enorme santuario costruito sul promontorio di San Giovanni Rotondo. È composto da una chiesa superiore e da una inferiore, dove è stato possibile creare la cripta per ospitare la salma di San Pio.

La monumentale struttura occupa una superficie di circa seimila metri quadrati, oltre a un sagrato di ottomila metri quadrati pensato per accogliere migliaia di pellegrini e delimitato da uno spettacolare campanile orizzontale. Renzo Piano ha definito la Chiesa di Padre Pio una “casa aperta”, una struttura cioè che, a differenza di molti edifici religiosi dalle facciate imponenti e austere, abbraccia e chiama a sé i fedeli grazie a una continuità di materiali tra esterni e interni. Si tratta di una chiesa diversa, moderna, che tuttavia ha saputo tradurre alla perfezione il messaggio di Padre Pio.

Sempre a San Giovanni Rotondo, Padre Pio fece progettare la Casa Sollievo della Sofferenza. La costruzione dell’ospedale richiese circa dieci anni e fu inaugurata nel 1956. Qui, educati alla dottrina di Padre Pio, nacquero i gruppi di preghiera, oggi ancora attivi. La storia di Padre Pio è fatta di dolore, di sofferenze e incomprensioni. La Chiesa ha indagato a lungo sui suoi poteri taumaturgici e sulla natura delle sue stimmate e solo nel 1999 Papa Giovanni Paolo II l’ha beatificato, per proclamarlo poi santo nel 2002. 

Oggi sono ancora milioni i fedeli che fanno visita al santuario per chiedere un miracolo, come quello del piccolo Matteo Pio Colella che ammalatosi di una grave forma di meningite nel 2000, si è risvegliato dal coma perfettamente guarito e per ragioni non scientificamente dimostrabili.

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