Luglio 18, 2019
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Il Salento è una terra che come poche altre riesce a racchiudere al proprio interno città di interesse storico e culturale e siti di grande importanza naturalistica e paesaggistica.

Il modo più autentico per andare alla scoperta dei tesori nascosti della penisola salentina è probabilmente quello di muoversi a piedi, seguendo i numerosi itinerari possibili in prossimità della costa o all'interno delle aree protette della regione. Il particolare clima del Salento consente di compiere escursioni in qualsiasi stagione, ma probabilmente i periodi più indicati sono quelli della tarda primavera e dell'inizio dell'autunno, in modo da evitare il caldo estivo; la scelta di percorsi è molto ampia, e chiunque potrà trovare quelli più indicati a seconda del proprio livello di allenamento.

Il "Parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio", istituito nel 2002, è situato a circa 10 Km dal centro di Lecce ed al suo interno sono presenti diversi itinerari tematici che portano alla scoperta dei vari ambienti del parco. L'area ospita un fitto bosco di lecci, ciò che rimane di un'antica foresta medievale, al cui interno vive una variegata fauna che include i tassi, specie protetta, e grandi uccelli migratori, osservabili tramite gli appositi capanni disseminati sul territorio del parco.

Nella parte orientale della riserva si possono invece ammirare antichi resti archeologici, e in particolare due torri di avvistamento cinquecentesche: "Torre Chianca" e "Torre Rinalda". A breve distanza dalla città di Otranto sono situati i laghi Alimini: si tratta di due laghi dalla forma allungata paralleli alla costa collegati tra loro da uno stretto canale. I laghi costituiscono l'"Oasi protetta dei Laghi Alimini" che ospita diverse specie di uccelli tra le quali la cicogna, le gru, i fenicotteri e le folaghe nonché innumerevoli specie di piante, alcune delle quali rarissime nel nostro paese, come la castagna d'acqua o la "utricularia vulgaris", una pianta acquatica carnivora. 

Con un po' di fortuna si possono inoltre avvistare alcuni rapaci notturni tra i quali il barbagianni, il gufo o la civetta. I fitti boschi che circondano i due laghi ospitano invece diversi roditori come lo scoiattolo, il coniglio selvatico o il ghiro, e non è raro imbattersi in grosse istrici. Attorno al lago più esteso (Alimini Grande) è possibile compiere un affascinante percorso ad anello che si snoda per circa 12 Km tra sentieri, mulattiere e strada asfaltata, partendo dall'ampio parcheggio situato in prossimità del punto nel quale Alimini Grande sfocia in mare. 

Dallo stesso punto inizia anche il sentiero che conduce alla Baia dei Turchi, una delle spiagge più popolari del Salento e profondamente legata alla sua Storia, nonché una delle più incontaminate spiagge italiane: è in questo punto che secondo la tradizione sbarcarono i guerrieri ottomani nel XV secolo, quando la città di Otranto fu messa sotto assedio.

Appena più a Sud di Otranto si snoda invece l'itinerario che partendo dalla masseria di Orte arriva fino a Punta Palascia, seguendo lo spettacolare tratto di costa dalla quale nelle giornate particolarmente limpide si possono scorgere in lontananza i rilievi dell'Albania. Il sentiero, che a tratti si immerge nei boschi circostanti, è lungo circa 7 chilometri ed è piuttosto agevole; lungo il suo percorso si potranno osservare una cava di bauxite dismessa e, con una breve deviazione, i ruderi dell'antica abbazia di S. Nicola di Casole. Dal punto di arrivo, presso Capo d'Otranto, si può ammirare un panorama mozzafiato e visitare il Faro di Punta Palascia, da poco restaurato.

Altro itinerario imperdibile è il quello che parte dal suggestivo 'Fiordo del Ciolo', ovvero il "Sentiero delle Cipolliane" che seguendo la costa, in questo punto prevalentemente rocciosa, giunge nella località Marina di Novaglie, a circa tre chilometri di distanza. In molti punti il sentiero è a picco sul mare e lungo il percorso si potranno ammirare i tipici muretti a secco e le tradizionali 'pajare', antiche abitazioni dei contadini. L'escursione è piuttosto semplice, e nei punti più panoramici sono presenti alcune panchine per riposare.

Sul versante opposto del Salento, sulla costa occidentale, di rilevante importanza è l'itinerario che da Torre Lapillo conduce alla "Palude del Conte". Questa torre, detta anche 'di San Tommaso', è una delle torri di avvistamento più grandi della penisola, ed è stata da poco ristrutturata; ciò che rende questo percorso costiero unico è la presenza delle 'spunnulate', voragini provocate dal cedimento della roccia e che col passare del tempo si sono riempite di acqua salmastra, formando dei caratteristici laghetti.

Queste sono anche le terre di "Pizzichicchio", il leggendario brigante di Manduria che qui si rifugiò nell'Ottocento e che si dice abbia sotterrato un prezioso tesoro sotto un albero di ulivo. Il percorso fino alla Palude del Conte è piuttosto lungo (circa 9Km solo andata), ma non particolarmente impegnativo. Nei dintorni di Gallipoli vale senz'altro la pena di visitare l'area inserita all'interno dei "Parco naturale regionale Isola di Sant'Andrea e litorale di Punta Pizzo": questa zona, che va dalla rinomata località turistica 'Baia Verde' fino a Punta Pizzo è una delle aree più caratteristiche della costa salentina ed è particolarmente nota per i suoi suggestivi tramonti sul mare. 

L'accesso alla spiaggia prevede in molti punti l'attraversamento di fitte pinete costiere e le piante tipiche della macchia mediterranea creano un mix di odori straordinario che si mescola a quello del mare.

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