Luglio 18, 2019
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Visitare le Isole Tremiti, cosa vedere e cosa fare

Leggenda vuole che le Isole Tremiti, siano state create dall'eroe troiano Diomede, che ivi lanciò tre scogli, portati con sé dalla Madre Patria. Bandiera Blu per le acque trasparenti, le Isole Tremiti o Diomedee sono da sempre uno dei luoghi più frequentati della Puglia.

Rientrano nelle intendenze del Parco Nazionale del Gargano, e dal 1989 formano un'area marina protetta, all'interno della provincia di Foggia. L'isola di San Nicola è la più piccola delle popolate; è sede del Comune, e sulla sua superficie ospita alcuni luoghi di pregio naturalistico e rilevanza storica, come il Santuario di Santa Maria a Mare, un'antica abbazia oggi chiesa, edificata nel III secolo d.C. Trasformata in penitenziario nel Settecento, la struttura esterna porta ancor oggi i segni delle palle di cannone, scagliate dalla flotta inglese durante un attacco in epoca napoleonica.

isola di san nicola

San Nicola conserva le tracce di una storia ancor più antica: nei pressi di Punta del Cimitero sono state infatti rinvenute le testimonianze di un insediamento dell'Età del Ferro; a Est, si trovano i resti di un villaggio di epoca ellenistica, mentre sotto l'edificio comunale, i frammenti musivi di una domus romana.

L'isola di San Nicola è anche dotata di un acquedotto: un'imponente falesia causata dall'erosione dello scirocco e delle mareggiate. Su queste scogliere, volano le diomedee, che danno il secondo nome all'arcipelago: secondo il mito, sono i compagni di viaggio dell'eroe Acheo, trasformati dalla dea Afrodite in caratteristici uccelli locali.

isola di san nicola

Accanto a San Nicola si trova l'isola di Capraia. L'isola disabitata è la seconda per grandezza. Al tempo dei Greci, si diceva che ivi si trovassero delle capre selvatiche che pascolavano libere su tutta la superficie; venne dunque nominata inizialmente 'Caprara', furono poi i Romani a chiamarla 'Capraia'.

isola di capraia

Più tardi l'isola prese anche il nome di 'Capperaia', per via di alcuni cespugli di cappero che ne caratterizzano la flora. L'isola presenta un litorale piuttosto frammentato, che si sviluppa in grotte, baie e insenature dai nomi bizzarri: come Cala dei Vermi, Cala del Cafone, Cala del Caffè. Vale la pena visitare gli Scoglietti, un gruppo di sei massi a picco sul mare, e Punta Secca, quale area più a Sud di tutto l'arcipelago.

A circa 450 mt da San Nicola si trova l'isola di San Domino: la più grande delle cinque isole. La sua superficie, densamente popolata, è costituita da una costa bassa e frastagliata, ricca di calette, spiagge e insenature; per questo motivo, è la più amata dagli appassionati di immersioni ed escursioni. È dunque d'obbligo una visita alla Grotta delle Viole; posta nella parte meridionale dell'isola, si dice sia l'habitat naturale di uno splendido tappeto di fiori selvatici. Ma San Domino è anche l'isola più ricca di vegetazione; l'entroterra è infatti caratterizzato da un boschetto di pini d'Aleppo e da macchia mediterranea di lentisco, ginepro e mirto, alternata ad alberi d'olivo e viti.

isola di san domino

La sua storia è legata a doppio filo alla nascita dei Benedettini; si presume infatti che il loro primo insediamento fosse proprio qui. Una volta costruita l'abbazia, i monaci si trasferirono a San Nicola, lasciando a San Domino il presidio della tradizione; di quell'epoca oggi rimane la cosiddetta cisterna dei Benedettini, in prossimità della caletta, da cui prende il nome. Una curiosità: fu Cala Matana a fornire ispirazione al cantautore Lucio Dalla per il suo album Luna Matana.

San Domino è anche un'isola ricca di storia antica: in zona nord-occidentale, tra Cala degli Inglesi e Cala Tramontana, sono stati infatti rinvenuti sepolcri e ceramiche tipiche di alcuni villaggi del Neolitico.

A breve distanza si trova Cretaccio e a meno di 100 metri La Vecchia; la credenza popolare vuole che il piccolo scoglio fosse di proprietà di una strega. A metà strada tra la costa pugliese e le isole croate di Pelagosa, si trova Pianosa. L'isola è il punto più a sud dell'intera Puglia, e in inverno, durante le mareggiate, viene quasi completamente coperta dal mare. Rientra nella zona A della Riserva marina delle Tremiti, ed è quindi soggetta a tutela integrale; pertanto, entro 500 metri dalle sue coste, è vietato immergersi, navigare e pescare. 

L'isola è visitabile solo su prenotazione, con la guida di subacquei esperti; il suo habitat naturale è infatti speciale: mentre sulla terraferma è possibile trovare rettili, conigli selvatici e alcuni esemplari di falco della regina, sotto la superficie marina, è possibile incontrare una variegata quantità di specie: dai polpi alle ricciole, dalle murene ai dentici, fino alle aragoste di grossa taglia.

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