Marzo 26, 2019

Visitare San Marco in Lamis, cosa vedere e cosa fare

San Marco in Lamis è un paesino pugliese, situato in provincia di Foggia, che fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della relativa Comunità Montana.

Posizionato all'interno di una conca, a circa 550 metri di altitudine, lungo la Via Francigena, ha avuto origine tra il X° e l'XI° secolo, e ha nel Monastero di San Matteo (conosciuto precedentemente come abbazia di "San Giovanni in Lamis") la sua attrattiva più rinomata.

convento san matteo

Proprio il santuario di San Matteo, assieme a quello di Santa Maria di Stignano, posto a poca distanza, ha permesso a San Marco in Lamis di essere da sempre meta di pellegrinaggio.

stignano

chiostro stignano

Il convento di San Matteo è stato edificato dai benedettini, che lo trasformarono successivamente in un'abbazia, capace di assumere negli anni una crescente importanza nel panorama regionale. Gli interni della chiesa sono caratterizzati dalla presenza di una sola navata con una volta a botte "lunettata". Osservando le pareti laterali, invece, è possibile ammirare, all'interno delle nicchie, degli altari barocchi di pregevole fattura. La statua lignea di San Matteo è posta sull'altare maggiore.

Visitando San Marco in Lamis si rimane sicuramente affascinati dai giochi di colore che la luce del giorno è in grado di regalare a questo luogo, dalla presenza di montagne maestose, dalla ricchezza del panorama, attraversato da una florida vegetazione e arricchita dai colori dei fiori. Una terra che non ha rinunciato, nei secoli, al suo aspetto selvaggio e fiero; inoltre, ha conservato intatta la sua storia che vede protagoniste leggende e folklore.

San Marco in Lamis rappresenta una meta imperdibile se l'intenzione è quella di percorrere la "Via Sacra Longobardorum", itinerario che permette di arrivare a Monte Sant'Angelo e al Santuario di San Michele Arcangelo. Si viene conquistati dalla semplicità e dalla genuinità del centro storico, che comprende case con mugnali e lunghe scalinate. 

Il centro stesso è delimitato dalla "padula", ossia il nucleo originario del Paese, e ha nella Chiesa Madre, dotata di campanile realizzato in stile romanico, uno dei suoi simboli. Conosciuta anche come Cellegiale, è stata dedicata a Santissima Annunziata. Edificata nell'XI° secolo, ha subito un rifacimento a metà dell'800, per poi essere restaurata nel 1952. La sua storia travagliata l'ha vista, successivamente, subire i danni di un terremoto verificatosi nel 1975. Al suo interno spicca la croce d'argento, che viene attribuita alla scuola di Nicola di Guardiagrele.

chiesa madre

Se San Marco rappresenta un luogo capace di attirare i turisti soprattutto in virtù della sua forte componente religiosa, costituisce anche un ottimo luogo di vacanza per chi desidera immergersi nella natura. Diverse, infatti, sono le testimonianze del patrimonio naturalistico garganico, tra le quali ricordiamo la Grotta di Montenero, il Bosco Tenuta San Matteo e la Dolina Pozzantina. Inoltre sulle colline verdeggianti che circondano il paese si trova Borgo Celano, borgata che ospita, soprattutto nel periodo estivo, un gran numero di turisti.

Tra le manifestazioni che si succedono nel corso dell'anno, spicca quella del Venerdì Santo, che vede l'impiego delle cosiddette "fracchie". Si tratta di coni di legno, legati tra loro da cerchi in ferro, che gli abitanti accendono all'imbrunire; una volta caricati su dei carri appositi, circolano per le vie del Paese per la processione della Madonna Addolorata.

fracchie
A circa 2 km di distanza da San Marco avrete l'opportunità di visitare la frazione di Borgo Celano, posizionata sulle falde di monte Celano, a poco più di 600 metri sul livello del mare. Nata solamente una novantina di anni fa per dare riparo ai numerosi pellegrini che desideravano raggiungere il Santuario di San Matteo, rappresenta oggi una stazione climatica che, grazie alla natura che la circonda, ospita un gran numero di residenti nel Tavoliere nel corso dei mesi estivi. E' inoltre famosa per la presenza del museo paleontologico dei dinosauri.museo dinosauri

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