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Visitare San Pietro in Bevagna, cosa vedere e cosa fare

Per chi desidera trascorrere qualche giorno di vacanza in un luogo che permette di recuperare le energie e di rilassarsi in una spiaggia caratterizzata dalle sue incantevoli dune, San Pietro in Bevagna rappresenta un luogo ideale.

Pur essendo una spiaggia che non raggiunge la stessa notorietà di quelle di Gallipoli e di Otranto, non ha nulla da invidiare a queste ultime per quanto riguarda le acque cristalline e la possibilità di godere degli stessi orizzonti incontaminati. Si tratta di una frazione balneare situata sulla costa ionica del Salento, facile da raggiungere. Fa parte del comune di Manduria, in provincia di Taranto. Solo pochi chilometri separano San Pietro in Bevagna da Torre Lapillo e da Porto Cesareo. A rendere speciale la spiaggia è la sua lunghezza, che si estende per alcuni chilometri. Infatti, inizia nella zona di Specchiarica, fino a giungere nella parte più a nord di San Pietro in Bevagna. 

Per chi è anche interessato ad itinerari culturali, c'è da visitare la Chiesa di San Pietro in Bevagna, incastonata in una splendida torre medioevale, a pochi metri dalla spiaggia. È conosciuta anche come Chiesa Rupestre, oppure come Cripta del Detentore. La basilica si caratterizza per i suoi elementi neogotici. La decisione di edificare la stessa è stata presa per proteggere le reliquie appartenenti a San Pietro. Infatti, sembra che nel I° secolo d.C., l'apostolo Pietro sbarcò in questo luogo. 

La chiesa è costituita da unica navata; la parte esterna, invece, si caratterizza per la presenza di uno stemma papale in bassorilievo, posto sopra alla lunetta del portale. Inoltre, si può osservare la finestra istoriata e un campanile di piccole dimensioni posto sulla facciata laterale. Gli amanti delle immersioni subacquee potranno invece godere di un tesoro immerso nel mare. Si tratta delle vasche del re, rappresentate da 23 sarcofagi appartenenti a diverse epoche storiche. La più antica risale al 150 d.C. Sono posizionate a circa 5 metri di profondità. Queste colonnine hanno una forma quadrata, presentano un'altezza di un metro e una larghezza di non più di 60 centimetri per lato.

In base agli studi effettuati, è stato appurato come le stesse costituissero il carico di una nave lapidaria, che nel 1800 è naufragata proprio a San Pietro in Bevagna. Della stessa nave, al contrario di quanto avvenuto per le colonnine, non è rimasta traccia, anche se sono state ipotizzate le sue dimensioni, pari a 20 metri di lunghezza e a 4 di larghezza. 

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