Ottobre 24, 2019
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Visitare Monteleone di Puglia, cosa vedere e cosa fare

Accanto alle mete più conosciute della Puglia,  esistono dei paesi dal fascino discreto, come questo borgo di poco più di 1000 abitanti, Monteleone di Puglia, situato sui monti del Subappennino Dauno.

Il nome, "munteleone" in foggiano, sta ad indicare, forse, la presenza di leoni, in tempi antichissimi, in questi luoghi. Tuttavia l'ipotesi più accreditata è quella che il nome stesso vada ricollegato all'arrivo, sui monti della zona, dei Valdesi di Lione. Questi ultimi, perseguitati dal papa di Avignone si sarebbero rifugiati nel Regno di Napoli, dove, insieme ad altre città, fondarono appunto Monteleone.

Ma le origini del sito sono sicuramente riconducibili in tempi più antichi, precisamente nel periodo tardo romano: sembra che l'imperatore Domiziano, innamorato della bellezza di queste terre, ne abbia fatto dono a Marco Valerio Marziale. Tanta incertezza sulle origini di Monteleone deriva anche dal fatto che l'archivio storico degli Angioini è andato distrutto durante la seconda guerra mondiale per mano dei tedeschi in ritirata. 

Nel periodo precedente alla discesa dei Valdesi, i luoghi erano stati comunque al centro della vita politica dei Normanni, tanto che Ruggero II d'Altavilla vi tenne le Assemblee Costituenti del Regno di Sicilia (le cosiddette "assise"), una delle quali ebbe luogo proprio nel bosco di Selvamala.

Del bosco di Selvamala, che anticamente copriva un territorio molto vasto fra la Daunia e l'Irpinia, oggi resta una minima parte che si trova nella contrada omonima, proprio nel comune di Monteleone di Puglia. Il bosco si presta a piacevoli passeggiate ed escursioni ed al suo interno sono presenti molte specie di alberi: dalle querce al castagno, dall'acero al nocciolo, fino al faggio a quote più elevate. Uno dei sentieri che parte dal bosco conduce fino al Monte Crispignano, da dove si può proseguire, percorrendo un tracciato della rete sentieristica di Accadia, fino alla sommità del monte stesso, nelle vicinanze del Santuario della Madonna del Carmine.

Questo percorso permette di respirare un'aria antica fatta di tradizioni e di masserie: all'interno di una di esse è difatti possibile, ove il visitatore lo voglia, assistere alle fasi della trasformazione del latte in mozzarelle e caciocavallo, oltre che a procedere alla loro degustazione. Invece, per quanto riguarda la tappa finale di questa escursione, il Santuario della Madonna del Carmine è una piccolissima e suggestiva chiesetta, facente parte del comune di Accadia, un paese che presenta diverse abitazioni scavate nella roccia, in parte simili ai famosi "sassi" di Matera.

Monteleone di Puglia si trova ad 850 metri s.l.m. (è uno dei comuni più alti dell'intera regione pugliese) e da questa posizione domina ed anticipa il Gargano. Tra i boschi ed i monti della Daunia, il vero cuore verde della regione, prevale ancora lo stupore di un mondo genuino che scopre pian piano i suoi tesori. Il visitatore può rimanere incantato da paesaggi mozzafiato, godere di una natura incontaminata e scoprire borghi caratteristici.

Nello stesso borgo di Monteleone di Puglia vi sono monumenti d'interesse storico che meritano di essere visitati. Tra essi: la Chiesa Madre di San Giovanni Battista, del XIV secolo; la Chiesa di San Rocco, la cui cappella originaria risale al 561, quando, dopo la diffusione del colera, ne fu decisa la costruzione in onore del santo; l'Obelisco di Piazza Municipio del 1500, eretto per celebrare l'indipendenza di Monteleone nel breve periodo in cui il paese fu ceduto da Ferdinando II d'Aragona a Martino Marziale, regio Consigliere dello stesso Ferdinando; ed infine la Sacra Croce, cioè una croce in pietra del 1800.

Inoltre diverse feste cittadine rallegrano durante l'anno il borgo ed attirano i turisti. Fra esse spiccano: la festa patronale di San Rocco (che cade la seconda domenica di maggio); la Pasquarella, quando, durante la notte del sabato santo prima di Pasqua, alcuni cittadini bussano alle porte delle case, cantando appunto la "Pasquarella" (e celebrando in tal modo la fine della quaresima) ed offrendo inoltre dolciumi e prelibatezze; ed infine la sagra del caciocavallo, dei cicatelli e del sedano ad agosto, una festa all'insegna della cucina sana e genuina di questi luoghi.

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