Ottobre 24, 2019
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Visitare Roseto Valfortore, cosa vedere e cosa fare

Il comune di Roseto Valfortore, in provincia di Foggia, rientra tra i dieci borghi più suggestivi e caratteristici di tutta Italia. La storia e la bellezza naturalistica sono gli affascinanti elementi che contraddistinguono la scoperta di questi caratteristici territori.

Il paese è posto ad un'altitudine di 650 metri ed è situato nel settore collinare denominato Preappennino Dauno, nella vallata dove scorrono le acque del fiume Fortore. Le prime tracce archeologiche del centro abitato sono di epoca romana, originariamente il nome era Rosito e la prima testimonianza scritta in cui viene citato, è in un'epigrafe del 752, durante il periodo della dominazione longobarda.

panorama roseto valfortore

L'ospitalità della gente del luogo e il paesaggio circostante rendono Roseto Valfortore, una meta adatta per passare una piacevole giornata in mezzo i boschi, oppure passeggiando per le vie del centro storico. Dalla Piazza Vecchia si snodano i tipici vicoli e stradine medievali in un'atmosfera particolare e ricca di profumi. L'intero centro abitato è un'importante testimonianza dell'intensa attività artigianale degli scalpellini, sviluppatasi per diversi secoli, grazie alla cava da cui veniva estratta e lavorata la pietra locale. Decorazioni architettoniche di pregio si possono osservare camminando lungo queste viuzze: ampi portali, colonne e bassorilievi, impreziosiscono le case con eleganti rifiniture e motivi scolpiti.

belvedere roseto valfortore

L'edificio religioso più rilevante, poco distante dalla piazza centrale, è la Chiesa Madre conosciuta anche con il nome di Santa Maria dell'Assunta, risalente al XVI secolo. La semplice linearità della facciata viene evidenziata dalle decorazioni che incorniciano la porta e dalla scalinata, anch'essa in pietra lavorata, arricchendo il prospetto principale. 

santa maria lauretana
Recentemente è stato terminato il restauro dell'intera struttura che si sviluppa in un'unica navata e conserva al suo interno, due sarcofagi appartenenti a personaggi gentilizi. L'edificazione venne commissionata da Bartolomeo III di Capua, allo stesso periodo risalgono i lavori di Palazzo Marchesale, facilmente riconoscibile per l'evidente e grande torrione. 

Nella stessa zona è presente l'Arco della Terra, anticamente doveva rappresentare l'ingresso principale al borgo. Su uno degli angoli esterni si vede una testa di pietra intagliata, con il volto rivolto verso settentrione. I tratti raffigurati vengono identificati, probabilmente, nel Marchese Roberto II di Capua, signore di queste terre. L'anfiteatro è una costruzione recente, progettato per organizzare numerosi concerti, eventi teatrali e manifestazioni che animano le serate durante la stagione estiva. Il patrono del comune è San Filippo Neri, un pregevole busto in argento è conservato nella sua abitazione trasformata in oratorio. Il 26 maggio ricade la giornata dedicata alla celebrazione e ai festeggiamenti che coinvolgono l'intera popolazione.

vicoli roseto

Inoltre, data la presenza di tartufi nei boschi circostanti, in autunno vengono organizzate sagre a tema, in cui apprezzare la genuinità dei prodotti tipici della Daunia. Da non perdere è  la tradizionale ricetta dei cavatelli di grano duro denominata in dialetto: "cecatédde ch’i tanne checuzze" con pomodoro fresco, zucchine e polvere di peperoncino. Un'altra attrattiva di Roseto Valfortore sono i cosiddetti mulini ad acqua, impiegati in passato per la coltivazione e l'irrigazione dei campi. Oggi numerose strutture sono andate perdute ma è possibile visitare il Mulino Vecchio e il Mulino a Valle, dove sono disponibili aree pic-nic, una piscina e un Museo di Arte Antica che raccoglie una collezione di interessanti reperti. 

Limitrofo al borgo si trova il Bosco Vetruscelli, facilmente raggiungibile sia a piedi che in bicicletta, offre diversi percorsi e itinerari, per andare alla scoperta di scorci naturalistici incantevoli. In questi territori vivono differenti specie animali, come ad esempio: cinghiali, lupi e volpi. Numerose anche le tipologie di orchidee selvatiche che crescono a partire dalla stagione primaverile.

In alternativa, si possono visitare le fresche sponde del fiume Fortore, anch'esso ricco di fauna e di flora, attrezzato con sentieri per i visitatori. Roseto Valfortore è una località dove si respira la tradizione agricola pugliese e la storia della Daunia antica, immersi in un contesto ambientale di indubbio rilievo, ideale per tutti coloro che amano stare all'aria aperta e per chi è alla ricerca di antichi odori e sapori, legati alla storia secolare di queste zone. 

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