Marzo 26, 2019

Visitare Barletta, cosa vedere e cosa fare

Dici Barletta e ti viene in mente la famosa disfida avvenuta all’inizio del XVI secolo tra soldati francesi e spagnoli.

La storia narra di questo torneo al quale presero parte tredici cavalieri da parte francese e tredici da parte italiana che sostenevano gli spagnoli e che vide vincitori proprio i valenti italiani capitanati da Ettore Fieramosca. Di quella storica sfida, rimane oggi un cippo collocato nella piana tra Corato e Andria dove avvenne lo scontro e la Cantina della Sfida nel centro storico di Barletta ma, soprattutto, l’eroismo dei cavalieri italiani tacciati di codardia dal francese La Motte.

Il Castello Federiciano

castello federiciano

Ma prima di essere famosa per questo episodio d’arme, Barletta è stato un emporio commerciale sin da epoche remote grazie alla sua collocazione sul mare. E' proprio dirimpetto all’Adriatico che fu costruito il Castello Federiciano all’epoca della dominazione Sveva e che da allora, è stato il fulcro della vita istituzionale e culturale della cittadina pugliese e luogo di adunanze per la partenza dei crociati verso la Terra Santa.

Si deve ai normanni la costruzione del Castello nel 1225 che, nell’epoca delle crociate fu utilizzato come punto di appoggio per i cavalieri in transito per e da la Terra Santa. Fu in questo luogo che Federico II tenne la Dieta annunciando la nascita di Corrado. Un secolo più tardi, in epoca angioina il Castello fu utilizzato come prigione per i Cavalieri Templari. Furono gli Aragonesi, a metà del XV secolo a rafforzare le difese e fu Carlo V a volere che il maniero assunse l’attuale forma con i quattro bastioni laterali a lancia.

Chi arriva a Barletta parte proprio dal Castello per fare una particolareggiata visita della città trovandosi a passeggiare lungo le antiche mura più volte ricostruite ma dov’è evidente la prima edificazione ad opera dei Normanni. E’ tuttavia sorprendente imparare a decifrare il nucleo storico della città ricco di sorprese che animano una particolare scenografia dove, testimonianze di un passato che ha visto differenti evoluzioni stilistiche, rappresentano il vero valore aggiunto di una cittadina che offre molto di più che il solo ricordo della celebre disfida.

Il tessuto urbanistico si compone di palazzi angioini, chiese d’origine medioevali utilizzate al tempo delle Crociate come sedi di ordini cavallereschi, edifici aragonesi che dimostrano l’importanza di questo centro pugliese che ebbe nuovo impulso nel XIX secolo che lasciò altre evidenti tracce di un europeismo che andava via via formandosi. Barletta offre molti spunti per rendere una visita estremamente soddisfacente per un turista che vuole addentrarsi nei suoi segreti. Vediamo i punti più salienti.

Il Colosso detto Eraclio

colosso eraclio

Non può passare inosservata la bronzea statua alta cinque metri che rappresenta probabilmente l’imperatore Eraclio che sin dagli inizi del XIV secolo è stata collocata dirimpetto alla Chiesa del S. Sepolcro e che leggenda vuole che sia stata trafugata dai Veneziani a Costantinopoli occorsi successivamente in un naufragio proprio nelle vicinanze di Barletta e successivamente recuperata.

Cantina della Sfida

cantina della sfida

In pieno centro storico, un’antica insegna in ferro battuto che recita ‘Antica Taverna del Sole’ annuncia lo storico luogo legato alla celebre disfida di Barletta. Fu infatti in questa cantina che i cavalieri francesi che a quel tempo dominavano questo territorio, offesero quelli italiani e dove si decise il torneo a cui presero parte 13 cavalieri per parte. La cantina ha festeggiato i cinque secoli di vita e oggi è trasformata a museo dove sono esposti molti antichi oggetti che, insieme a tavolacci, sgabelli e panche, ricostruiscono fedelmente l’ambiente dove avvenne il celebre fatto.

Basilica del Santo Sepolcro

basilica del santo sepolcro

Dei documenti datati 1061 citano questa chiesa ma, certamente, fu costruita sui resti di un’altra ancora più antica che a quel tempo, si trovava fuori dalle mura della cittadina. Solo a metà del XII secolo per opera dei normanni, la cinta muraria di protezione fu allargata e assorbì, di fatto, anche questa chiesa che si trovava all’incrocio di due importanti percorsi, uno diretto a Canosa e l’altro collegato alla via Francigena dove migliaia di pellegrini passavano per andare in Terra Santa. La Basilica presenta uno stile romanico-pugliese tipico del 1100-1200 anche se sono evidenti delle influenze orientali.

Parco Archeologico di Canne

Parco archeologico di Canne

A poca distanza da Barletta, esiste un altro sito che riveste una importanza storica: è il Parco Archeologico di Canne dove si tenne nel 216 a.C. la celebre battaglia tra Romani e Cartaginesi. La visita consente la scoperta di resti delle abitazioni di epoca romana e, quelle successive, d’epoca medioevale. E’ possibile vedere l’Antiquarium dove sono collezionati reperti che partono dall’epoca neolitica fino a giungere a quella medioevale con ovvia e notevole presenza di oggetti ritrovati nei sepolcreti di Canne.

Palazzo della Marra

palazzo della marra

Risale a metà Cinquecento la costruzione di questo bel palazzo nobiliare voluto dagli Orsini e poi acquistato due secoli più tardi da una delle famiglie più ricche di Barletta, i Marra. La costruzione è molto particolare ed è caratterizzata da un ricchissimo balcone che posa su cinque mensole dove, sculture di mostri, cani e mascheroni con la bocca aperta, evidenziano una fantasiosa allegoria. Passato varie volte di proprietà è dal 1958 tesoro del Demanio che ha provveduto ad un restauro agli inizi degli anni Settanta. Oggi è sede della Pinacoteca Giuseppe De Nittis.

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