Novembre 17, 2019
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Visitare Bitonto, cosa vedere e cosa fare

A circa una decina di chilometri da Bari, sorge Bitonto, la cosiddetta Città degli Ulivi. Famosa per la produzione secolare dell'olio che coinvolge tutti i territori circostanti, è un paese ricco di storia e tradizioni. 

L'origine del nome è molto antica, infatti, risalirebbe al re illirico conosciuto come Botone. In epoca romana l'insediamento diventò un importante punto di riferimento della Via Traiana che lo attraversava. Durante il Medio Evo la sua strategica posizione divenne fondamentale per il controllo delle terre limitrofe. Bizantini, Normanni, Svevi e Angioini sono solo alcune delle diverse dominazioni che si sono alternate nel corso dei secoli. Inoltre, la cittadella di Bitonto è stata lo scenario dell'omonima battaglia, avvenuta il 25 maggio 1734 che decretò l'indipendenza del regno di Napoli dagli austriaci.

Passeggiando per le strade e i vicoli che si dipanano all'interno dell'antica cinta muraria, ogni periodo storico è testimoniato dai numerosi edifici monumentali da visitare. Vicino alla Porta Baresana si può ammirare una delle superstiti  trutture fortificate che presidiavano il centro cittadino, il cosiddetto Torrione Angioino, risalente al XIV secolo. La terrazza offre uno splendido panorama che raggiunge il mare, gli ambienti ospitano la Galleria Civica d'Arte Contemporanea

bitonto

Di grande pregio è la Cattedrale di San Valentino e Santa Maria Assunta, in, edificata nel XII secolo secondo lo stile architettonico romanico pugliese. Il prospetto principale è tripartito, dotato di arcate e rosone mentre il grande portale è una vera e propria opera d'arte che contiene simboli e richiami religiosi. Gli interni sono suddivisi in tre navate e sul lato destro, l'ultimo pilastro sorregge l'ambone, decorato da motivi orientali e bizantini, risalente al 1200.

cattedrale

cattedrale

La cripta conserva ancora le colonne del tempio pagano dedito al culto di Minerva, 30 colonne romaniche sorreggono il soffitto e alle pareti sono visibili gli affreschi che raffigurano numerosi episodi biblici. Passeggiando nei dintorni della cattedrale, si incontrano numerose chiese caratterizzate da architetture rifinite e di diverso stile; la Chiesa di San Nicolò ai Teatini o San Gaetano, la Chiesa di San Domenico e la Chiesa di San Francesco detta anche della Scarpa, sono solo alcuni dei complessi religiosi che arricchiscono il patrimonio culturale di Bitonto.

Il palazzo Sylos-Calò incornicia la piazza antistante ed è la sede della Galleria Nazionale della Puglia, intitolata a Girolamo e Rosaria Devanna, proprietari della collezione esposta. Il complesso cinquecentesco dal loggiato rinascimentale fu la dimora di un'importante famiglia del luogo. Le sale interne accolgono 226 dipinti che spaziano cronologicamente dal '500 al '900. Considerato monumento nazionale è il Palazzo Sylos-Vulpano con l'ampio cortile e i motivi decorativi catalani mentre il Palazzo Rogadeo si contraddistingue per l'aspetto austero e il bugnato delle facciate.

palazzo sylos

Appartenente ad una famiglia di commercianti originari di Ravello, al suo interno si trova la chiesa di famiglia intitolata a Sant'Anna, detta anche del Sedile, in quanto a partire dal XVI secolo in questo luogo si riunivano a discutere i nobili della zona. Il Parco Nazionale dell'Alta Murgia e il Parco Naturale Regionale Lama Balice delimitano il caratteristico centro abitato, rendendo il paese un punto ideale per organizzare nei dintorni numerose escursioni naturalistiche. Come ad esempio le conifere del Bosco di Bitonto e lo Jazzo di Pietre Tagliate, una località che prende nome dal particolare fenomeno di erosione delle rocce, dove si trova anche un'antica masseria costruita tra il XV e il XVI secolo.

L'Altopiano delle Murge, il Lamione di Giannone, la Murgia del Ceraso e il Lago della Mandria, offrono paesaggi e contesti ambientali tutti da scoprire. Visitare Bitonto è un'ottima opportunità per conoscere i prodotti enogastronomici tipici di queste zone. Tra le ricette da assaggiare ci sono le orecchiette alle cime di rapa, il calzone di cipolle, le friselle e la focaccia con patate e pomodoro. Il dolce più rappresentativo è il bocconotto di pasta frolla, con una farcitura di ricotta e canditi. Le cartellate invece sono fritte e passate nel vin cotto, da mangiare nel periodo natalizio.

La cucina genuina, le importanti vicende storiche testimoniate nelle architetture del centro storico e la bellezza paesaggistica, rendono Bitonto la meta ideale per immergersi nella cultura e nella tranquillità della campagna.

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