Settembre 23, 2020
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Visitare Rutigliano, cosa vedere e cosa fare

Rutigliano è un comune di circa 18.000 abitanti in provincia di Bari, insignito nel 2010 del titolo di "Città d'arte" per il suo patrimonio storico, artistico e architettonico.

Questa località pugliese si distingue come "Città dell'Uva" per la grande produzione di gustose varietà da tavola, e per essere nota quale capitale dei "Fischietti in Terracotta" per la produzione dei tipici fischietti artigianali, vere e proprie opere d'arte.  Le campagne di Rutigliano, poi, sono caratterizzate dalla presenza di molte masserie, di cui alcune antichissime. Tra le altre, da segnalare la masseria Panicelli, una struttura molto simile a quella di un castello per la presenza di quattro bastioni. Un edificio risalente al XV secolo, caratterizzato da una notevole altezza e dal particolare assetto difensivo. A Rutigliano, diversi i monumenti di interesse artistico e culturale da scoprire e visitare.

Il castello
Uno dei simboli della ridente località pugliese, il castello normanno fu demolito intorno al 1600 ma i suoi resti sono ancora oggi un forte richiamo turistico per i visitatori. Delle quattro torri normanne ne sono rimaste solo due, di cui una praticamente quasi integra così come il portale di accesso alla corte. La Torre Normanna, opportunamente restaurata, è formata da diversi piani sovrapposti fino al terrazzo.

Situata nel cortile del castello all'entrata del borgo vecchio, dal suo punto più alto offre una veduta interessante del paesaggio di Rutigliano. Durante l'anno vengono organizzate delle visite guidate per conoscere gli ambienti, la storia e le curiosità legate alla torre. Un percorso da fare per scoprire un pezzo di storia molto significativo, un piccolo tesoro poco conosciuto rispetto al valore storico. 

Non dimenticate, ma questo vale anche per gli altri posti di Rutigliano, di portare la macchina fotografica perché la Torre Normanna e il panorama circostante meritano un posto nel vostro album.

Museo Civico Archeologico
Ricca testimonianza di un tempo che va dal Neolitico all'epoca altomedievale, il museo è caratterizzato da una sezione preistorica che conserva antichi materiali ceramici e da una sezione dedicata all'età classica dove trovare soprattutto corredi funerari. Inoltre, non mancano alcuni reperti risalenti all'età romana e diverse tracce di un insediamento bizantino e longobardo.

Museo Fischietto in terracotta
Istituito nel 2004 e intitolato a Domenico Divella, pioniere dell'industria locale, il museo è una vera e propria vetrina dell'artigianato di Rutigliano, con in mostra centinaia di pezzi delle più belle produzioni in terracotta italiane. I moltissimi manufatti vengono realizzati dai migliori artisti della terracotta che, annualmente, partecipano all'ormai famoso Concorso del Fischietto in terracotta della città di Rutigliano. 

Durante l'evento che si tiene nel mese di gennaio, gli artisti si sfidano in una gara che fa onore alla vecchia tradizione legata agli oggetti in argilla dalle particolari forme e dai colori abbastanza vivaci.

Museo Capitolare
Il museo è ospitato da un edificio ottocentesco donato alla parrocchia Cuore Immacolato di Maria dalla famiglia Settanni. L'edificio è costituito da diversi piani, ognuno con le sue particolarità. Qui troviamo, infatti, un piano nobile ricco di sale, il primo piano dedicato alle esposizioni del patrimonio, il secondo piano destinato alla didattica e il terzo piano caratterizzato dalle terrazze panoramiche.

Chiesa di Santa Maria della Colonna e San Nicola
Ristrutturata diverse volte, la storica millenaria chiesa conserva all'esterno il primigenio campanile romanico. Molto interessante anche l'interno a tre navate, dove poter vedere l'icona trecentesca della Madonna delle Grazie e alcuni affreschi di un certo valore. Una volta a Rutigliano, meglio non andare via prima di aver dato un'occhiata a questa chiesa ricca di testimonianze artistiche.

Santuario del Santissimo Crocifisso
Sorto sulla vecchia chiesa di Sant'Andrea, il santuario ospita al suo interno la scultura raffigurante Cristo in Croce dell'artista Vespasiano Genuino. Proprio al Santissimo Crocifisso è dedicata la festa patronale di metà settembre, molto sentita dalla popolazione e animata da spettacoli musicali e fuochi artificiali.

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