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Visitare San Severo, cosa vedere e cosa fare

san severo San Severo

San Severo è una città pugliese della provincia di Foggia, antico capoluogo dell'area della Capitanata e della regione Molise fino all'anno 1579. Sorge all'interno del Tavoliere delle Puglie, in un'area pianeggiante, ha origini molto antiche ed è il nono comune per estensione in Puglia, ed il trentaduesimo in Italia.

Importante centro agricolo e commerciale, San Severo è famosa in tutto il mondo per i suoi vini (sia bianchi che rosati): di alta qualità, prendono il nome da quello della città. I più conosciuti sono il San Severo rosso, quello rosato, quello bianco ed il San Severo bianco spumante. Inoltre, il vino prodotto a San Severo è stato il primo a ricevere il riconoscimento Doc in Puglia nel 1968. A San Severo vengono prodotte enormi quantità di uva da tavola, grano ed olive di alta qualità. Nella zona si producono anche il pane sanseverese (tipico dell'area e tutelato da un consorzio) e l'olio d'oliva Dauno (molto pregiato, è prodotto con olive peranzane e che ha anche ricevuto il marchio DOP).

La città ha una tradizione agricola plurisecolare, che è testimoniata dal fatto che ha dato il nome al metodo di coltivazione degli olivi più diffuso in tutta al regione della Capitanata, ed uno dei più importanti in Puglia. Si tratta del vaso sanseverese, che si caratterizza per la potatura degli alberi a forma di coni rovesciati, in modo che crescano in orizzontale. Dal punto di vista storico-culturale, nel 2006 San Severo ha ricevuto il riconoscimento di città d'arte, grazie al suo centro storico, ricco di monumenti.

Si caratterizza infatti per un sistema stradale medievale, che ospita tipici campanili dalle guglie maiolicate e numerosi edifici barocchi. Tra questi rientrano i palazzi signorili e tre grandi monasteri (dei Celestini, delle Benedettine e dei Francescani); inoltre sono di impianto barocco la Chiesa di San Nicola, la Chiesa di San Lorenzoe la Chiesa di Santa Maria della Pietà (queste ultime due sono state dichiarate monumenti nazionali). Barocca è anche la Cattedrale: dedicata a Santa Maria Assunta, fu costruita nell'XI secolo e fu rimaneggiata notevolmente nel '500 e anche successivamente. Al suo interno sono conservate numerose opere d'arte, tra cui alcuni dipinti del Settecento ed una fonte battesimale del 1100.

Un importante monumento è la Chiesa Matrice di San Severino Abate, intitolata al primo patrono sia della città che dell'intera diocesi (e quello più importante). La facciata è di impianto romanico, con uno splendido rosone sormontato da un trittico in pietra: l'esterno, come anche la parte inferiore del massiccio campanile, risale all'epoca di Federico II, anche se la chiesa è stata fondata nell' XI secolo. Proprio per questo motivo, la chiesa è l'edificio di culto più antico che si trova nella città di San Severo, oltre che il fulcro del nucleo cittadino originario: infatti, la chiesa sorge sull'antica via Sacra Langobardorum, ed era visitata da un flusso continuo di pellegrini. Le decorazioni sono neobarocche (XVIII secolo), mentre gli altari e i dipinti all'interno sono barocchi.

Un altro edificio di grande interesse storico culturale è il Teatro Comunale Giuseppe Verdi, costruito nel 1937: è uno dei più grandi teatri della Puglia ed il più importante di tutta la Capitanata. Anche la musica riveste un ruolo notevole a San Severo, come testimoniano i concerti bandistici che si tengono sul palco all'aperto all'interno di Villa Comunale, un ampio giardino pubblico realizzato nell'Ottocento, ricco di lunghi viali e piccoli monumenti.

Molto frequentate sono le feste religiose, soprattutto quella patronale: dedicata alla Madonna del Soccorso (seconda patrona della città) è chiamata Festa del Soccorso. Si tiene l'8 maggio e vede grandi celebrazioni barocche con sontuose processioni e fuochi d'artificio (le batterie). Durante quest'occasione si tiene il Palio delle Batterie durante il quale i venti rioni cittadini si affrontano per realizzare il miglior fuoco d'artificio. 

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